Boicottiamo i G8: lasciamoli soli!

In questi giorni numerosi attivisti, militanti, gruppi e collettivi
politici e sociali e culturali stanno promuovendo diverse
manifestazioni contro i vari G8 che i Signori del Mondo stanno
promuovendo nelle nostre città in vista del prossimo grande G8 di
Luglio a L’Aquila.

Come tante persone, di diverse estrazioni sociali, di diverse
formazioni politiche e culturali, spesso davvero assi diverse!, ho
partecipato negli ultimi dieci anni a tante e tante scadenze "imposte"
dall’alto: Manifestazioni contro i vari G8 politici, dell’economia, i
vari G7, i G20, i summit mondiale sulla fame, sull’ambiente,
sull’architettura, sui costumi da bagno e chi più ne ha più ne metta…
Il più famoso, anzi famigerato fu il G8 i Genova 2001, che andò come tutti e tutte sanno.
Ricordo bene quando quello sconsiderato di Luca Casarini, in un momento
di irresponsabilità totale, nel maggio del 2001 dichiarò guerra ai
grandi della Terra. Una cosa che ascoltai alla Tv rabbrividendo! Ancora
oggi mi chiedo se si può essere così idioti da dichiarare Guerra a chi
la Guerra la sa fare e la fa davvero. Boh…

Allora ero un militante del Centro sociale Macchia Rossa
Magliana,che faceva parte, seppur con mille dubbi e critiche, del più
vasto Network Antagonista, una rete di centri sociali, sindacati di
base, collettivi studenteschi, assolutamente inutile e deleteria che
nacque e morì nel giro di pochi mesi, come mille altre esperienze
organizzative della sinistra di movimento.
Mi ricordo bene quando alcuni gruppi, anarchici, pacifisti non
violenti, ecologisti radicali, molto intelligentemente invitarono a non
andare a Genova, a lasciarli soli a questi cosiddetti Grandi, a non
cadere nella trappola che ci stavano preparando.

Come degli idioti invece cademmo in quella trappola: a migliaia ci cademmo, e purtoppo Carlo ci cadde definitivamente.
Dopo quel maledetto G8, i vari portavoce ( che pessima esperienza!),
capi e capetti del Movimento dei centri sociali, dei sindacati di base,
del mondo dell’associazionismo, delle Ong, e ovviamente dei partitini
della cosidetta sinistra radicale non riuscirono a fare nessuna
autocritica pubblica sugli enormi errori che ci portarono a cadere in
quella enorme trappola.
Anzi, ricordo bene come in tante e tante riunioni di chiarimento che si
tennero a Roma nei mesi successivi al G8 di Genova, molti di questi
capetti non si fecero vedere, forse spaventati dalle critiche dure che
molti militanti di base, fra cui il sottoscritto, gli mossero con
rabbia.

Personalmente oramai son convinto che questi G8 sono una manifestazione
mediatica utile solo a politici e imprenditori per affermare il loro
potere, il loro dover apparire per essere, ma che le vere decisioni si
tengono altrove, quotidianamente, e che è inutile contestarli in quel
giorno. Assolutamente inutile perché non cambieranno nulla di quello
che hanno già deciso in economia, in politica, in materia ambientale.

Questi G8 sono utili solo a polizia e carabinieri sicuramente, per
poter dimostrare che in Italia c’è ancora la "sovversione politico
sociale" e che quindi sono giusti i finanziamenti alle forze
dell’ordine, che sono necessari gli equipaggiamenti da Robocoop con cui
vanno in giro, che in fondo in fondo manganellate e lacrimogeni sono
ancora necessari…

Questi G8 sono utili però anche a quelle organizzazioni e
simil-organizzazioni che politica e lotta non ne fanno ma si muovono
solo sul terreno parlamentare e che in occasioni simili sono ancora
pronte a gettare fumo negli occhi delle persone che credono che
votandoli alla fin fine si cambierà qualcosina in meglio….

E sono anche utili a quei sindacati di base, centri sociali, collettivi
studenteschi che in difficoltà sul terreno del conflitto reale in
questi momenti di grandi (?) manifestazioni di piazza riescono a
ottenere visibilità politica e mediatica.
Ma alle tante persone che nel quotidiano, nel massimo rispetto delle
differenze, portano avanti conflitti, cambiamenti, rivoluzioni
personali, questi Contro G8 non servono a nulla! Se non a portare
"botte, denunce, arresti".
Per costoro, fra cui oggi come oggi ci si mette pure il sottoscritto,
sono delle trappole mediatiche e poliziesche che finiscono sempre e
solo male: la stampa ci dipinge come violenti teppisti impolitici, la
polizia ci massacra e la magistratura ci denuncia e ci arresta.
Ma allora che ci andiamo a fare?

Meglio, per chi lo fa, continuare a muoversi sul terreno
dell’autorganizzazione sociale, del conflitto culturale,
dell’autodeterminazione delle lotte, grandi o piccoli che siano.
Meglio la manifestazioni delle lavoratrici degli asili nido o quella
dei movimenti di lotta per la casa, o una qualsiasi festa del consumo
critico equo e solidale a mille manifestazioni anti G8!!

A mio modesto avviso bisogna essere autonomi e indipendenti dalle scadenze imposte dai Signori della Guerra e dell’Economia.
Ignoriamoli
non cadiamo nella loro trappola
continuiamo sulla nostra strada, o sulle nostra plurali strade.

Io cercherò di non andare più ai Contro G8 e invito le personi, attivisti e non, a non andarci.
A partire da quello del prossimo 28/30 maggio, che persone intelligenti
e sensibili che conosco personalmente da anni stanno organizzando,
sbagliando, a mio parere.
Sarà una trappola, fatta di maledette zone rosse ed energie sprecate malamente.
Fate gli scongiuri del caso, ma temo che polizia, carabinieri,
politici, e Pubblici ministeri vari non vedano l’ora che arrivi questo
G8…
per cui, almeno per una volta, sorprendiamoli… lasciamoli soli!

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