“La Merda”

Dopo 5 minuti neanche t’accorgi più che Silvia è nuda in scena.

E devo dire che per un timido come me non è cosa da poco.

Perché di solito la nudità imbarazza più chi è vestita\o che chi è nuda\o.

Ma Silvia ti incanta a tal punto che, dopo 5 minuti neanche ti accorgi più che nuda.

E sei trascinato in una storia che ti spacca in due, che ti inchioda alla sedia, che ti fa piangere, forse un po’ sorridere (anche se in sala un sacco di persone ridevano, ma a me ha fatto più ridere il suo precedente “Patate”. Questo m’ha proprio mozzato il respiro, e basta) ma soprattutto ti pervade come una scossa.

Una storia che ti spiega la storia d’Italia di ieri e, soprattutto, di oggi, meglio di un buon libro. Sicuramente meglio di qualsiasi noioso reportage giornalistico di quelli pubblicati per il 150° anniversario.

Perché questo è teatro vero.

Perché il testo scritto e diretto da Cristian Ceresoli, con una sensibilità estremamente femminile (perdonatemi la banalità…) e interpretato maestralmente da Silvia Gallerano, non ha bisogno di orpelli, finzioni, banalità.

No.

E’ sufficente la presenza di Silvia, nuda, su un altissimo trespolo, in mezzo a un palco vuoto, con le luci che la illuminano e la rendono cieca, di fronte a un pubblico ammutolito, a volte, partecipe, spesso. Incantato, sicuramente.

Una voce e un uso del corpo che non ti permettono di distrarti, uno sguardo folle e lucido, che ti brucia fino alle viscere.

E poi c’è tutto.

L’odio perverso che questa società ha verso il corpo. Femminile.

L’Italia senza più idee e ideali, ridotta a una merce, a uno scambio continuo. Dalla retorica della Patria rinata a quella della Patria venduta e scambiata.

Il potere, che tutto distrugge, anche sé stesso, alla fine.

L’umo che divora sé stesso. E tutto ciò che ha intorno e dentro di sé. A partire dalla donna, come sempre.

Come in un quadro in bianco e nero che mio padre comprò negli anni ’70 e che ho sempre avuto davanti agli occhi sin da bambino.

Non vi dirò null’altro.

Vi dico solo: andatelo a vedere.

Nell’altra e ahimé unica data romana, dopo quella dello scorso 25 maggio al Teatro Palladium.

Venerdi 1 Giugno alle ore 21 presso il Teatro Valle Occupato

Non ve ne pentirete

 

Per info:

http://www.cristianceresoli.it/cristian_ceresoli/index.html

http://www.teatrovalleoccupato.it/sostanze-volatili-materiale-altamente-infiammabile-la-merda-di-cristian-ceresoli-1-giugno-h-21

 

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